Populonia è una frazione del comune di Piombino in provincia di Livorno.
L'attuale abitato si trova in posizione dominante su di uno dei promontori che formano il golfo di Baratti e conserva fortificazioni del XV secolo ad opera dei Signori di Piombino gli Appiani come si può vedere dal dragone simbolo della casata posto sopra l'ingresso del borgo.
Populonia fu un antico insediamento etrusco, di nome "Fufluna"( da Fufluns dio etrusco del vino e dell'ebrezza) o Pupluna, l'unica città etrusca sorta lungo la costa. Era una delle dodici Lucumonie etrusche le città-stato principali che facevano parte dell'Etruria.
La città vera e propria si estendeva sulla parte alta del promontorio di Piombino, sul lato settentrionale ("Poggio di Castello"), mentre i quartieri industriali erano collocati sulla costa del golfo di Baratti, presso il porto.
Insieme a Volterra fu uno dei centri di maggiore attività mineraria e dell'industria metallurgica degli EtruschI
a città nacque dal processo di sinecismo di alcuni villaggi dell'età del ferro, ognuno con la propria necropoli. In origine fu probabilmente lo scalo marittimo di Volterra, ma successivamente, acquisite le ricche risorse minerarie di ferro dell'Isola d'Elba, divenne politicamente autonoma. Nel V secolo a.C. era una città importante, con l'acropoli e l'abitato difesi da mura e il quartiere industriale presso il porto si era esteso al di sopra delle necropoli più antiche, lasciando una notevole quantità di scorie di ferro come residui dell'attività metallurgica.
n epoca romana lo storico latino Tito Livio ci informa che nel 205 a.C. Populonia fornì a Scipione l'Africano il ferro necessario per la spedizione in Africa, durante la seconda guerra punica. Successivamente, forse in seguito alla proibizione di svolgere attività industriali nella penisola italiana, la città decadde e rimase in attività solamente il porto.
Nel 570 d.C., Populonia fu distrutta dai Longobardi guidati da un certo Gummarith: i pochi superstiti scampati insieme al vescovo san Cerbone si rifugiarono all'isola d'Elba, che faceva parte allora della diocesi. L'abitato continuò tuttavia a vivere nell'attuale borgo.
Il borgo di Populonia come lo vediamo oggi risale al XIV sec. Il borgo faceva parte del Principato di Piombino retto dalla famiglia di origine pisana degli Appiani al loro intervento si devono la tipologia medioevale, oltre alla torre e alle fortificazioni.
Presso l'attuale abitato sono visibili i resti della città antica, con le mura etrusche e resti di edifici di epoca romana.
nelle vicinanze di Populonia e` situata Baratti Baratti costituivano le uniche città etrusche di mare e, già in quell'epoca, doveva essere già presente un approdo per le navi che effettuavano il collegamento con l'Isola d'Elba, sfruttata in quel periodo per le miniere.
Ulteriori elementi che possono provare l'esistenza di un porto etrusco lungo la riva dell'omonimo golfo sono dati dalla diffusa presenza di scorie di ferro e minerali ferrosi, ben visibili anche sulla spiaggia. |
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